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La storia della Mezza Carolina

L'inventore del cocktail fu il barman arenzanese Ilio Ricchetti, che nel 1967 aveva il bar Nardin, di fronte alla biblioteca.

 Il bar all'epoca era frequentato da una trentina di ingegneri americani che lavoravano nei cantieri navali di Sestri Ponente, ma alloggiavano ad Arenzano e finivano la giornata nel bar di Ricchetti. Andavano matti sia per i long drink a base di whisky e Cola, sia e per la vodka con l'aranciata.

Da lì, l'esigenza di creare qualcosa di nuovo, che andasse incontro il gusto degli americani, ma che si adattasse anche al gusto degli italiani. Ilio sperimenta, e crea qualcosa di più leggero, dimezzando le dosi: mezzo bicchiere di vodkamezza bottiglietta di Schweppes all’arancia («che non sia aranciata qualsiasi, come molti fanno per risparmiare»), e poi aggiunge Bitter Campari mezza fetta di arancio. Invece il nome lo si deve ad una giovane ragazzina che frequentava il bar con i suoi genitori: era minuta e graziosa e rendeva perfettamente l'idea di quello che trasmetteva il cocktail, che poteva essere bevuto tranquillamente, non era troppo forte.

Così è diventata Mezza Carolina.  

Il drink «Non dev'essere eccessivamente alcolica, e deve conservare il gusto dolce amaro».

Ilio Ricchetti ha proclamato suo erede Luigi Briasco, proprietario del Lago Tana (o la Pola) come molti arenzanesi la chiamano. A lui ha lasciato la sua lista di cocktail.

La Mezza Carolina, è un cocktail così amato dagli arenzanesi che viene festeggiato con un grande evento nel parco Villa Figoli des Geneys, tra musica, balli, concerti, cabaret e ovviamente stand enogastronomici dove bere la Mezza accompagnata da stuzzichini diversi.